ROMA - E’ di 25.000 euro la cifra offerta a Malta per non guidare per i prossimi cinque anni. Un’iniziativa che, secondo un’indagine di AutoScout24, per gli automobilisti italiani sarebbe difficilmente replicabile, almeno per tale importo giudicato troppo basso. Lo studio degli analisti del portale attivo in Italia e in Europa nella compravendita di veicoli, ha evidenziato come i conducenti del Belpaese, di tutte le età, per rinunciare alla propria patente vorrebbero in media tra i 65.000 e i 75.000 euro. Un dato che sale a 75.000-85.000 euro tra i guidatori di età compresa tra i 34 e i 55 anni. I risultati del sondaggio non lasciano spazio a dubbi: sebbene quasi il 90% del campione si dica disposto a trattare con lo Stato, l’importo maltese è considerato insufficiente per spingere gli italiani a un cambio così radicale di abitudini. La resistenza si fa ancora più marcata per quasi 3 italiani su 10: il 29% del campione reputa infatti congrua una cifra dai 100.000 euro in su per accettare i disagi e i costi di una vita senza mezzi propri per 5 anni.
Al di là dell'aspetto economico, per il 57% prevalgono i forti dubbi sulla reale applicabilità di una simile iniziativa nel nostro Paese, soprattutto nella fascia d'età superiore ai 55 anni (64%), che risulta essere la più critica. Le ragioni sono riconducibili a tre fattori principali: l’indispensabilità del mezzo, per molti l’auto rimane fondamentale per gli spostamenti quotidiani (58%); un sistema di trasporti pubblici spesso insufficiente (49%); e la convinzione che una misura simile potrebbe funzionare solo in alcune grandi città ben servite dai trasporti (37%). Da segnalare poi lo zoccolo duro degli "irriducibili del volante", formato dal 12% del campione che non rinuncerebbe alla propria patente per nessuna cifra al mondo. Il desiderio di indipendenza rimane la motivazione trainante (29%), seguito dalle necessità familiari (21%) e dall'inefficienza strutturale dei mezzi pubblici nella propria zona di residenza (14%).






