Immaginate di ricevere una telefonata dal governo: "Ci consegni la patente, per cinque anni non guidi più: in cambio le versiamo 25.000 euro". Fantascienza? No, è quello che succede a Malta da inizio 2026. L'isola di 316 chilometri quadrati — meno della provincia di Trieste — ospita oltre 550.000 abitanti e un parco auto di circa 457.000 veicoli. Non a caso dunque ha deciso di mettere mano al portafogli per frenare un'ossessione collettiva che intasa le sue strade e avvelena l’aria.
I numeri parlano da soli: solo nell'ultimo trimestre del 2024, il parco veicoli maltese cresceva in media di 27 auto al giorno. Nel quarto trimestre del 2025 — già in piena vigenza delle nuove politiche — quel ritmo era salito a 35 nuovi veicoli netti ogni ventiquattro ore. Il traffico è da anni in cima alla lista delle preoccupazioni dei cittadini, persino davanti alla sanità.
Il programma: 25.000 euro per appendere le chiavi al chiodo
Il Driving Licence Surrender Scheme è la misura più discussa del piano del ministro dei Trasporti maltese Chris Bonett. Il meccanismo è semplice: chi ha meno di 31 anni, risiede a Malta da almeno sette e possiede la patente da non meno di dodici mesi può consegnarla fisicamente alle autorità e ricevere 5.000 euro all'anno per cinque anni, per un totale di 25.000 euro. In cambio, si impegna a non guidare in nessun Paese del mondo — non solo a Malta — per l'intera durata del programma. Le sanzioni in caso di violazione sono pesanti: multa da circa 5.000 euro, restituzione dell'intero bonus e possibili conseguenze penali.







