Delle sue origini bergamasche conserva il carattere apparentemente schivo è un po' ruvido.

Francescano formatosi al Santuario della Verna, fine biblista, conoscitore della lingua ebraica allo scopo di operare in Terrasanta anche per i fedeli cristiani di quella lingua, Pizzaballa - bloccato oggi dalla polizia israeliana all'ingresso del Santo Sepolcro - è divenuto un punto di riferimento imprescindibile del Medio Oriente in cerca di pace, non solo da quando Francesco lo ha creato cardinale il 30 settembre 2023.

Dal 7 ottobre in poi, da lui stesso definito "uno spartiacque", Pizzaballa è divenuto una voce ascoltata e influente nel nuovo conflitto tra palestinesi e israeliani. Ha ammesso errori, come la sottovalutazione iniziale dell'attacco di Hamas, ma si è speso pancia a terra per organizzare una grande rete di sostegno ai cristiani di Gaza e della Cisgiordania e tramite loro a tutta la popolazione fiaccata dalle tensioni continue, fino a riuscire in più, centellinate occasioni, a portare lui stesso aiuti umanitari nella Striscia.

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Agenzia ANSA