L’acqua ha iniziato a ribollire e una macchia di sangue ha chiazzato il mare. I biologi del Progetto Ceti che dal 2005 seguono i capodogli al largo dell’isola di Dominica, ai Caraibi, hanno pensato all’aggressione di un predatore. Quando però una piccola coda è emersa dal ventre di Rounder, una delle femmine del gruppo, la gioia ha preso il posto dell’ansia.
L’incontro casuale
I ricercatori di Ceti, organizzazione non profit che cerca di decifrare il linguaggio delle balene, si sono trovati sul luogo del lieto evento per caso. Questo gli ha permesso di filmare per la prima volta l’intero parto di un capodoglio. Le abitudini della specie di Moby Dick, abituata a vivere nei recessi degli oceani, era stata descritta finora soprattutto dalle spedizioni baleniere.
Il fatto che i cuccioli di capodoglio nelle prime ore di vita siano incapaci di galleggiare e respirare sott’acqua rende la nascita un evento ad alto rischio. Tutti i membri del gruppo lo sanno. Per questo dieci femmine, la metà estranea alla famiglia, si sono unite attorno a Rounder e per quattro ore hanno aiutato il cucciolo a restare a galla e respirare. Poi, completata la loro missione, hanno sollevato la coda in aria e si sono reimmerse per sfamarsi negli abissi.









