Sono tornati liberi, nel mare della Costiera amalfitana, davanti a un folto gruppo di curiosi e appassionati di natura, soprattutto giovanissimi. Quattro esemplari di Caretta caretta sono state rilasciati stamattina a Maiori dopo un periodo di degenza al Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

Le loro sono storie paradigmatiche delle insidie che questi straordinari rettili, fortunatamente sempre più presenti nei nostri mari, possono incontrare lungo le coste della Campania. Ma si tratta anche di storie che esaltano la sensibilità dei pescatori che, in modo sempre più convinto, attivano la rete dei soccorsi e salvano le vite delle tartarughe marine: tra loro Luigi Guida, Antonio De Mai e Francesco Maglione, che hanno assistito orgogliosi al rilascio delle quattro Caretta caretta.

Tra loro Mec ed Oscar, due maschi adulti, erano per esempio finiti accidentalmente in due reti a strascico: il primo, battezzato così per assonanza con il calciatore del Napoli McTominay, era al largo di Capaccio lo scorso gennaio; Oscar si trovava, invece, proprio nel tratto di mare antistante Maiori, lo scorso 26 febbraio. “Entrambi gli esemplari erano poco attivi e manifestavano dolore e affaticamento, come è normale che sia, considerando i disperati tentativi di liberarsi dalla rete che li aveva imprigionati e cercare di non annegare essendo costretti a rimanere sott’acqua indipendentemente dalla loro volontà”, spiega Andrea Affuso, veterinario del Turtle Point del Dohrn.