Incontro post-referendum tra i leader. Sul tavolo legge elettorale, crisi internazionali ed equilibri di coalizione
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Una delle «riunioni di routine» per «fare il punto». Ma anche, inevitabilmente, un incontro per segnare i prossimi passi della ripartenza del centrodestra dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia. Dopo giorni di caos, la maggioranza serra le fila con un vertice informale tra le «tre punte» dell'esecutivo, nella casa romana della premier Giorgia Meloni. Al tavolo, venerdì sera, oltre alla presidente del Consiglio, ci sono Matteo Salvini e Antonio Tajani. Un segnale di compattezza, in vista delle prossime sfide. Un confronto in due tempi tra i leader: prima un breve scambio di opinioni a margine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto Fiscale, quindi la cena a casa della premier. Si è trattato del primo incontro a tre la presidente del Consiglio e i suoi vice dopo l'esito referendario. Ma, tra i dossier all'attenzione dell'esecutivo, ci sono anche altre questioni. Dalla situazione internazionale alla legge elettorale. Proprio su questo puntosi registra un'accelerazione. Martedì partirà l'iter dello «Stabilicum» in commissione Affari Costituzionali alla Camera e sono stati nominati i relatori di maggioranza: Alessandro Colucci di Noi Moderati, Igor Iezzi della Lega, Nazario Pagano di Forza Italia e Angelo Rossi di Fratelli d'Italia.













