BASSA PADOVANA (PADOVA) - L’insegnante rimprovera gli alunni e partono gli sfottò dei dodicenni. Una bravata che potrebbe costare una lavata di capo a un gruppetto di ragazzini di una scuola media della Bassa padovana, che venerdì è stato protagonista di un gesto maleducato ai danni di una docente. Un gesto, va detto, che si è limitato a qualche versaccio sgarbato ai danni della professoressa, che durante la singolare “contestazione” non è stata né raggiunta da epiteti offensivi o discriminatori né colpita fisicamente.
Tutto è accaduto durante la ricreazione, a margine dell’orario di una secondaria di primo grado del territorio. A essere presa di mira un’insegnante che aveva rimproverato un gruppuscolo di ragazzini forse un po’ rumorosi durante la precedente ora di lezione. Come “punizione”, se così si può dire, la professoressa aveva comunicato loro che nelle successive due settimane ci sarebbe stata un po’ meno pratica e un po’ più di teoria. Una scelta che ha provocato il disappunto di questi ragazzini, forse desiderosi di stare meno sui libri e applicarsi di più mettendo le mani in pasta. O, semplicemente, di fare qualcosa di diverso e uscire dalla consueta aula. Pensieri ed emozioni pienamente comprensibili in un’età delicata, di evoluzione interiore, quando la dimensione dell’infanzia inizia a lasciare il posto a quella dell’adolescenza e all’inquietudine che da essa deriva. Tutto sta, però, nel modo in cui si manifesta il disappunto. Ed è forse qui che i bollenti spiriti hanno ecceduto di fronte al contegno. Al termine della ricreazione, in risposta al rimprovero della professoressa, i ragazzini si sono avvicinati alla docente e hanno iniziato a contestarla facendo versi che a qualcuno ricordavano quelli di un animale. Uno sfottò più da stadio che da ambiente formativo.








