In arrivo la pensione di aprile, che si preannuncia un mese complessivamente tranquillo per la maggior parte dei pensionati. Il pagamento avverrà per tutti mercoledì 1 aprile, indipendentemente dalla modalità di accredito, sia che si ritiri in contanti in posta sia che l’importo venga versato su conto corrente bancario o postale.Rispetto a marzo, però, molti pensionati potrebbero notare un importo leggermente più basso. Il motivo principale è la fine dei conguagli straordinari applicati il mese precedente.

A marzo l’Inps aveva riconosciuto per la prima volta gli aumenti previsti dalla legge di Bilancio 2026, inclusi gli arretrati maturati e i rimborsi per le trattenute Irpef eccessive dei primi mesi, oltre agli arretrati della maggiorazione sociale. Da aprile queste somme una tantum non vengono più erogate, quindi l’assegno torna al suo valore ordinario calcolato con le nuove aliquote Irpef (23% fino a 28.000 euro, 33% tra 28.000 e 50.000 euro, 43% oltre i 50.000 euro).Nel cedolino di aprile proseguono le normali trattenute fiscali, tra cui il recupero rateale delle addizionali regionali e comunali relative al 2024 e l’acconto dell’addizionale comunale per il 2026.

PENSIONI DI APRILE, CHI AVRÀ 1.000 EURO IN MENO: SCATTA IL "RECUPERO"