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L’Handala Hack Team rivendica l’attacco e pubblica materiale personale del direttore dell’FBI: l’agenzia minimizza sull’impatto ma offre una ricompensa milionaria per identificare i responsabili, sullo sfondo l’escalation anche digitale tra Stati Uniti e Iran

Un attacco informatico attribuito a soggetti legati all’Iran ha colpito l’account di posta elettronica personale di Kash Patel, alla guida dell’FBI. La notizia, confermata dall’agenzia federale e rilanciata dalla stampa internazionale, riporta al centro dell’attenzione il ruolo sempre più cruciale della cybersicurezza nei delicati equilibri tra Washington e Teheran. Secondo quanto dichiarato dall’FBI, le informazioni sottratte sarebbero di natura privata e non riguarderebbero dati governativi sensibili, ma l’episodio solleva interrogativi rilevanti sulla vulnerabilità delle comunicazioni personali anche ai più alti livelli istituzionali.

The Iranian state-backed “Handala Hack Team” is claiming to have breached FBI Director Kash Patel’s personal email, posting an apparent resume and several old photos of Patel. pic.twitter.com/PHwkBrw88z