A confermarlo è stato in primo luogo il diretto interessato che attraverso il suo portavoce, Ben Williamson, ha ammesso la violazione e ha fatto sapere di aver adottato alcune misure per prevenire potenziali rischi e che l’attacco non ha coinvolto informazioni governative e dati sensibili legati all’attività lavorativa di Patel.
Bucata l'email del capo dell'Fbi. Online foto private e dati: la mano dell'Iran
La guerra tra Stati Uniti e Iran si combatte su tutti i fronti, anche nella rete. E a farne le spese è adesso Kash Patel, direttore dell’...











