L’asse Milano-Barcellona prende sempre più forma. Direzione: Bruxelles. Lombardia e Catalogna, due dei motori industriali più robusti d’Europa, lavorano a una collaborazione sempre più strutturata con un obiettivo che va oltre la diplomazia tra territori: difendere la manifattura, rafforzare la chimica e presentarsi alle istituzioni europee con una massa critica più incisiva. È questo il senso dell’incontro tra l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi e il ministro alle Imprese e al Lavoro della Generalitat de Catalunya, Miquel Sàmper, che dà continuità al percorso avviato a Barcellona nel novembre 2025.
Motori industriali
La sostanza è tutta nella natura dei due interlocutori: regioni ad alta densità industriale, forte vocazione all’export, filiere avanzate e un peso specifico che non si esaurisce nei confini nazionali. Da qui l’idea di trasformare una cooperazione storica in un’alleanza operativa, fatta di gruppi di lavoro congiunti, incontri periodici e priorità comuni su innovazione, sostenibilità, competenze e politiche industriali europee.
Il perno è la chimica
Il perno dell’intesa è la chimica, letta non come comparto isolato ma come infrastruttura invisibile dell’industria. In Lombardia il 98% dei prodotti manifatturieri incorpora una componente chimica; in Catalogna il settore vale il 12,5% del Pil regionale ed è il primo settore esportatore. Non stupisce, allora, che proprio da qui passi la scelta di costruire un fronte comune su competitività, transizione ecologica, ricerca e difesa delle filiere strategiche europee.






