(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I territori della siderurgia europea stringono un’Alleanza per chiedere all’Ue misure forti e incisive a tutela del settore. I rappresentanti di Lombardia, Grand Est (Francia), Brandeburgo e Saarland (Germania) Paesi Baschi (Spagna) e Fiandre (Belgio) si sono riuniti a Strasburgo per un confronto “proficuo e franco” con la Commissione europea e in particolare con la struttura che si occupa di industria e imprenditoria. Le richieste delle Regioni siderurgiche riguardano azioni finalizzate a ridurre i costi energetici per le industrie elettro-intensive, migliorare la protezione dell’Europa dalla sovracapacità globale e rendere più efficiente il funzionamento del “Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere”, ovvero il regolamento con cui la Commissione norma gli scambi commerciali con i Paesi extra Ue.
Vertice a Strasburgo dopo lettera 8 Regioni siderurgiche
Il vertice di Strasburgo segue la lettera congiunta inviata nelle scorse settimane alla Commissione europea dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e dai presidenti di 8 regioni siderurgiche, in cui si lancia l’allarme per «un modello che sta perdendo i suoi punti di riferimento, indebolito da persistenti distorsioni della concorrenza e da pressioni internazionali sleali. In questo contesto, le promesse di una transizione ecologica non possono essere mantenute senza una solida base industriale e senza prospettive concrete per gli uomini e le donne che mandano avanti le nostre imprese», come indicato nel documento sottoscritto da Lombardia, Hauts-de-France e Grand Est (Francia), Baden Wurttemberg, Brandeburgo e Saarland (Germania) Vallonia e Fiandre (Belgio).








