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Offerti 3,9 euro per azione per salire al 15,4%
Il mare non ha padroni, ma le banchine e i consigli d'amministrazione sì, e in questa primavera del 2026 le acque dell'Adriatico sembrano riflettere le luci dei grattacieli di Praga e Hong Kong.
È un risiko rumoroso quello che si sta consumando attorno a Ferretti S.p.A., guidato da Alberto Galassi, il gioiello della nautica mondiale che, pur continuando a vendere il sogno del mogano e del design Made in Italy, parla una lingua sempre più internazionale e meno legata ai confini nazionali. L'ultimo scossone è arrivato ieri, quando il colosso ceco Kkcg Maritime, braccio operativo del magnate Karel Komárek, ha deciso di rompere gli indugi e lanciare una nuova offensiva. Non è più tempo di manovre felpate: la società ha deliberato di incrementare con effetto immediato il corrispettivo dell'Offerta Pubblica di Acquisto (Opa) parziale, portandolo dai precedenti 3,50 euro a un rotondo e pesante 3,90 euro per azione. Un rilancio che non ammette repliche, volto a rastrellare fino a 52.132.861 azioni, pari al 15,4% del capitale sociale del gruppo. L'aumento del prezzo dell'offerta segue l'andamento del titolo di borsa che ha avuto un deciso aumento dopo che l'azionista di maggioranza, i cinesi di Weichai, hanno iniziato un'attività di acquisto di azioni prima dell'Opa per resistere al tentativo di aumentare le proprie quote da parte di Komarek.






