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Via libera del Cda a convertire in denaro i bonus assegnati in azioni

Mentre il periodo di adesione all'Offerta pubblica di scambio di Mps su Mediobanca prosegue, in entrambi gli istituti il lavoro per prevalere nella contesa o comunque rendere la vita difficile all'altro non si ferma. In tal senso, il Consiglio d'amministrazione di Piazzetta Cuccia ha approvato per un centinaio di manager apicali, e per tutti i destinatari di performance share e di piani di incentivazione, la possibilità di accelerare l'incasso della parte di compensi percepita in azioni. In particolare, spiega Mediobanca in un passaggio del documento di risposta all'offerta di Mps, è stato concesso di riscattare in denaro, per un significativo impatto a conto economico di 90 milioni di euro, la parte di remunerazione in azioni (per un massimo di 7,2 milioni di titoli). Pertanto, a fine settembre quando potrebbe essere ormai arrivata a compimento l'Offerta pubblica di scambio lanciata dalla banca guidata da Luigi Lovaglio, le prime file manageriali di Piazzetta Cuccia incasserebbero pro rata e in contanti la loro quota del Long-Term Incentive Plan 2023-2026 già maturata, rispetto alle scadenze originarie che incidevano nel periodo compreso tra il 2027 e il 2032.