Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il primo sbarco anfibio dei Marines americani segnò l’inizio della guerra terrestre nel Pacifico, svelando una dinamica che ancora oggi potrebbe pesare sulle opzioni militari contro l’Iran: le isole si conquistano in fretta, ma si pagano a lungo

Nel 1942 la guerra per acquisire il predominio nel Pacifico arrivò nelle Isole Salomone, un remoto protettorato britannico che sorgeva circa 1200 chilometri a est della Nuova Guinea. Un arcipelago esotico e selvaggio, composto da piccole isole vulcaniche circondate da barriere coralline, dove sottili lingue di sabbia bianca conducevano a giungle impenetrabili, che si alternavano a creste scoscese e vallate profonde capaci di ammaliare chiunque le osservasse, rivelandosi un paradiso terrestre decisamente ostile per un invasore impreparato. Lì, dove le piccole tribù isolane vivevano ancora secondo ritmi ancestrali, il conflitto mondiale palesò la complessità delle operazioni anfibie che si erano poste come obiettivo la conquista e il controllo dei piccoli avamposti emersi.