A partire dalle prime ore di giovedì 26 marzo, le forze israeliane hanno infatti dato il via a una serie di raid definiti "vasti e sistematici" sul centro di Isfahan, hub nevralgico non solo per il programma nucleare, ma anche per la produzione missilistica iraniana. Rispetto alle sortite della settimana scorsa, gli attacchi odierni mostrano un incremento nel numero di vettori utilizzati e nella precisione dei bersagli: non più solo infrastrutture periferiche, ma centri di comando e controllo situati nel cuore delle aree industriali militari. Donald Trump torna a cannoneggiare contro la Nato e annuncia "il regalo dell'Iran", con 10 navi che hanno potuto attraversare lo stretto di Hormuz. Il presidente Usa ha poi nuovamente minacciato l'Iran, affermando che gli Usa potrebbero diventare il peggiore incubo del Paese. Ucciso il capo della Marina dei pasdaran, Alireza Tangsiri. Dall'Iran, parole di encomio per la Spagna di Pedro Sanchez. Di seguito il racconto notizia per notizia della giornata di guerra in Medio Oriente.

Idf: Distrutti siti missilistici a Kermanshah e Dezful - L'aeronautica israeliana rivela di aver colpito nelle ultime 24 ore decine di siti militari iraniani, tra cui basi di lancio e stoccaggio di missili balistici, nell'Iran occidentale. L'Idf ha riferito di aver sganciato circa 70 bombe a Kermanshah e Dezful anche su sistemi di difesa aerea. I soldati iraniani nei siti sono rimasti uccisi negli attacchi, ha aggiunto l'Idf, citata dal Times of Israel.