Un messaggio su Telegram preannunciava il suo gesto. Il 13enne che nella mattina di mercoledì 25 marzo ha accoltellato la sua prof di francese, si era già sfogato sui social. "Sono giunto alla conclusione che non posso più vivere una vita così. Una vita piena di ingiustizie, mancanza di rispetto e banalità. Sono stanco di tutto questo, quindi ho deciso che la soluzione perfetta è prendere in mano la situazione. Ucciderò la mia insegnante di francese".
"La scelta - spiegava lo studente della scuola media di Trescore Balneario, Bergamo - non è casuale, è mirata". Secondo il ragazzo a Chiara Mocchi "piace prendermi di mira, umiliarmi davanti a tutti, fare commenti cattivi, battute di cattivo gusto e giustificare la violenza contro di me anche quando sono chiaramente la vittima". Da qui un esempio: "Quando un ragazzino gracile mi ha dato un pugno, non ho reagito. Gli insegnanti non se ne sono nemmeno accorti. Sono dovuto andare da loro e spiegare l'accaduto, e questo dimostra quanto la scuola stia fallendo. Quando la mia insegnante di francese ha avuto l'audacia di dire che me lo meritavo, il preside non ha fatto nulla. È rimasta impunita per una cosa così grave".
PROF ACCOLTELLATA A TRESCORE BALNEARIO, IL RACCONTO DEGLI STUDENTI: "PROF SEVERA, A TRATTI PROVOCATORIA"













