L’aggressione, a quanto si apprende, è avvenuta alle 7.45. Lo studente - che al momento dell’aggressione indossava una maglietta con scritto 'vendetta' e nello zaino aveva una pistola scacciacani - è stato arrestato dai carabinieri subito dopo l'aggressione. Al collo il ragazzo aveva uno smartphone che sarebbe servito per riprendere l’aggressione. Al momento, l’episodio risulta essere un gesto isolato, senza il coinvolgimento di altre persone ma sono in corso indagini per chiarire i contorni della vicenda. I carabinieri che si sono recati nella casa in cui il tredicenne viveva con la mamma hanno sequestrato del materiale esplosivo. Potrebbe trattarsi di una sorta di ordigno rudimentale. Sul posto sono giunti gli artificieri.