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26 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:44

Si è presentato a scuola indossando pantaloni mimetici e una maglietta rossa con la scritta “Vendetta”. Nello zaino aveva nascosto una pistola scacciacani, in tasca un coltello e, agganciato al collo tramite un’imbracatura, uno smartphone con la telecamera accesa per trasmettere l’intera azione in diretta streaming su un canale privato di Telegram. Con il passare delle ore, emergono nuovi dettagli sull’aggressione avvenuta mercoledì mattina, poco prima delle 8:00, all’interno dell’istituto comprensivo “Leonardo da Vinci” di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Autore del gesto è un alunno di 13 anni, frequentante la terza media, che ha colpito con due coltellate (al collo e all’addome) la propria insegnante di francese di 57 anni.

Secondo le ricostruzioni fornite dagli investigatori, l’aggressione si è consumata nel corridoio della scuola, pochi minuti dopo il suono della campanella, davanti agli occhi di alcuni compagni di classe che si sono successivamente barricati nelle aule per paura di essere a loro volta colpiti. Dopo aver ferito la docente, il tredicenne ha tentato la fuga verso l’uscita dell’istituto, ma è stato intercettato da un’altra insegnante che, con l’ausilio di due collaboratori scolastici, è riuscita a farlo cadere e a disarmarlo, trattenendolo in presidenza (dove il minore è scoppiato a piangere) fino all’arrivo dei carabinieri.