Lo racconta in una lettera consegnata al suo legale, l'avvocato Angelo Lino Murtas, mentre è ancora ricoverata all'ospedale Papa Giovanni Paolo II. La docente ripercorre i nefasti attimi della violenza, sottolineando il "mondo di coraggio e umanità" ricevuto da colleghi, studenti, forze dell'ordine e personale sanitario che l'hanno soccorsa creando così una barriera fra lei e la morte.