TREVISO - Hanno appiccato un incendio nei bagni della sede centrale. Un vandalismo messo in atto da alcuni studenti della sede centrale del liceo Duca degli Abruzzi durante la ricreazione ieri mattina. «Non è una bravata, ma un atto che danneggia tutti», commenta in una circolare rivolta al personale e studenti la preside Emilia Imbrenda. Che richiama all’ordine anche professori e bidelli: «La vigilanza è un obbligo che copre anche i momenti ricreativi».
Nello specifico, con la fiamma di un accendino sono state danneggiate alcune porte e i pulsanti che azionano lo sciacquone di uno dei bagni riservati agli studenti. Non è la prima volta che in questi mesi il liceo finisce al centro delle cronache per atti vandalici: appena un mese fa, un altro studente aveva manomesso l’impianto antincendio della scuola, causando diversi interventi dei tecnici nei giorni seguenti per poterlo sistemare. Anche allora, la preside era intervenuta richiamando all’ordine i ragazzi e annunciando di voler prendere provvedimenti. Ma al suo liceo si è fatta sentire anche ieri, non appena venuta a conoscenza dei fatti. Con una nota, dall’oggetto “Richiamo al rispetto del patrimonio scolastico, vigilanza e corresponsabilità educativa”, ha riassunto l’accaduto che si è consumato in uno dei bagni della sede di via Caccianiga: «Si comunica con profondo rammarico che, negli ultimi tempi, si sono verificati all'interno dell'istituto spiacevoli episodi di atti vandalici a danno degli arredi dei servizi igienici - spiega in una nota - Tali comportamenti, oltre a denotare una mancanza di senso civico, sottraggono risorse preziose alla scuola e compromettono la vivibilità degli spazi per l'intera comunità scolastica». Da qui il richiamo alla cura della condivisione. «La scuola non è solo un luogo di istruzione, ma una "casa comune" di cui tutti dobbiamo avere cura».








