Nuovo blitz al liceo Righi, dopo quello di un mese fa per mano di studenti fascisti. Durante il fine settimana ignoti si sono introdotti negli spazi della sede succursale Boncompagni, svuotando gli estintori nelle aule e nei corridoi e rendendo di fatto il plesso al Pinciano inagibile. Ora andrà bonificato e rimarrà chiuso non solo oggi ma anche nei prossimi due giorni a causa delle polveri presenti nell’aria, oltre che a terra.
L’allarme è scattato questa mattina presto, quando la vicepreside, le referenti di plesso e i collaboratori scolastici hanno aperto la sede, trovandosi davanti a pavimenti coperti della polvere bianca contenuta negli estintori. Sono stati anche rovesciati dei secchi e gettati a terra dei materiali.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di via Veneto e del nucleo operativo della compagnia di Roma centro, che indagano. I rilievi tecnico-scientifici sono a cura del nucleo investigativo di via Selci.
Il 10 febbraio, durante la prima intrusione, i vandali avevano lasciato una firma precisa: “Righi fascista, la scuola è nostra”. Una frase scritta sul muro esterno del plesso appena sotto alla rete metallica che avrebbero sollevato per introdursi nell’edificio. Questa volta, però, sembrano non esserci firme, anche se l’ipotesi di alcuni componenti della comunità scolastica è che la mano sia la stessa del primo blitz.






