C’è anche un maxi-appalto da 400 milioni di euro relativo alle tecnologie informatiche nelle ferrovie italiane tra le gare pubbliche la Procura di Roma ritiene siano state pilotate negli ultimi tre anni. L’indagine, aperta a vario titolo per corruzione, traffico d’influenze illecite e turbativa d’asta, ha portato ieri a una serie di perquisizioni della Guardia di Finanza tra Teledife (Ministero della Difesa), Polo Strategico Nazionale, Terna Spa e, appunto, Rfi Spa, società del gruppo Fs che si occupa di della manutenzione, sicurezza, sviluppo e gestione tecnologica della rete ferroviaria del Paese. L’appalto di Rfi, in particolare, riguarda la gestione del traffico e della sicurezza del trasporto su ferro. Al centro dell’inchiesta dei pm romani ci sono la Nsr srl, società che si occupa di cybersicurezza e protezione dati, e il suo “amministratore di fatto”, Francesco Dattola. L’imprenditore, si legge negli atti, si era mosso nel corso del 2023 per la “creazione di fondi neri”, cioè il reperimento di “notevoli quantità di denaro contante” attraverso un complesso sistema di fatture fittizie e compravendita di Rolex. In questa maniera, secondo i pm, era riuscito a recuperare circa 600mila euro.
Procura di Roma indaga su appalti pilotati nelle Ferrovie: gara da 400 milioni sotto esame
Coinvolto un manager di Rfi nell'inchiesta sugli appalti informatici. Perquisizioni anche in Teledife, Psn e Terna










