Il saluto romano allo stadio è "una condotta provocatoria, in quanto estranea alla passione sportiva, e idonea a mettere a rischio la sicurezza pubblica".
Per questa ragione il Tar del Piemonte ha confermato il Daspo per cinque anni spiccato nel 2022 a carico di un tifoso individuato durante una partita di calcio mentre, insieme a un compagno, rivolgeva il braccio teso verso il campo di gioco.
Gli avvocati dell'uomo avevano chiesto di azzerare il provvedimento spiegando che il gesto era episodico e senza finalità provocatorie, dato che i supporter dell'altra squadra non erano "orientati politicamente a sinistra".
I giudici hanno risposto che il Daspo è una misura di prevenzione che può scattare anche in caso di semplice "pericolo per l'ordine pubblico".
La partita in questione si svolse nel campionato di serie C 2021-22 al 'Moccagatta' di Alessandria, che in quella stagione ospitava gli incontri casalinghi della Juventus U23 (poi diventata Juventus Next Gen).






