Milano, 26 mar. (askanews) – Cantautrice raffinata e talentuosa, per Roshelle è tempo di aprire le stanze di ‘Mangiami pure’, il suo primo album di inediti. Ogni canzone rappresenta una tappa di un percorso intimo che attraversa la sua identità stratificata.

“Il mio nuovo disco si chiama Mangiami Pure è una collezione di storie abbastanza sentite, molte sentite, sono pezzi di vita che ho racchiuso in delle canzoni”.

Una metafora della vita, delle scelte che uno fa, un invito all’abbandono, all’ascolto istintivo, al lasciarsi attraversare.

“Ho sempre pensato a un album come a una scatola che potesse contenere tante sfaccettature di una persona, in questo caso io. Un giorno ero al telefono col mio fratello che è mio fan da prima che nascessi e condivide con me la passione per la pasticceria, per i dolci. Io ero alla ricerca di un concetto che potesse aiutarmi a spiegare meglio quello che per me significa esplorare tutti i lati dei miei sentimenti, delle mie emozioni. Dopo tantissima ricerca, da una conversazione è nato il concetto della scatola di cioccolatini, che pur essendo così diversi tra di loro, possono essere racchiusi in un solo contesto. Nello specifico, l’accezione che ho voluto esplorare nel mio disco è quella dell’esagerazione, ovvero da una cosa così elegante e appetitosa, mangiarseli tutti in una sola volta, farci una scorpacciata, diventa tossico, diventa cattivo, diventa qualcosa di cui si fa indigestione. Quindi è proprio un invito in realtà a quello che amo, alle mie passioni, a mangiarmi. Mangiami pure è questo”.