Un pavimento che cede, delle piastrelle sollevate e sotto, una tomba. È da qui che riparte, a sorpresa, la storia di uno dei personaggi più iconici della letteratura e della realtà. A Maastricht, nei Paesi Bassi, potrebbe essere stato ritrovato lo scheletro di Charles de Batz de Castelmore, detto d’Artagnan, il vero moschettiere che ha ispirato I tre moschettieri. Il ritrovamento è avvenuto a febbraio nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, quando una porzione del pavimento ha ceduto. Sotto le mattonelle, una sepoltura con resti umani: da quel momento è partita una vera e propria indagine, di quelle che tengono insieme archeologia, storia e scienza, per capire se quei resti appartengano davvero al leggendario soldato del Re Sole. “È diventata un’indagine di altissimo livello”, ha spiegato l’archeologo Wim Dijkman, sottolineando l’obiettivo: “Vogliamo essere assolutamente certi, o il più possibile, che si tratti proprio del famoso moschettiere, ucciso qui nei pressi di Maastricht”. Il punto chiave è il DNA. Da un frammento di mandibola sono stati prelevati campioni che verranno confrontati con quelli dei discendenti della famiglia. Solo così si potrà sciogliere il dubbio che dura da oltre tre secoli.