Dalla sorveglianza microbiologica delle infezioni alle malattie trasmesse da vettori, fino alle infezioni sessualmente trasmissibili e a quelle che interessano pazienti fragili, come neonati e trapiantati. Sono alcuni dei temi nell'ambito della microbiologia clinica che verranno affrontati nel corso delle quattro giornate del Congresso Nazionale Amcli Ets- Associazione Microbiologi Clinici Italiani, dal 27 al 30 marzo al Palacongressi di Rimini.

Ampio spazio sarà dedicato all'antimicrobico-resistenza e al contributo delle nuove tecnologie, incluse le applicazioni dell'intelligenza artificiale nella diagnostica microbiologica.

Un focus specifico riguarderà inoltre l'approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale, particolarmente rilevante alla luce di episodi come quello dell'epatite A in Campania e dei recenti casi di meningite nel Regno Unito, in cui fattori ambientali, sociali e alimentari si intrecciano nella dinamica di diffusione delle infezioni.

"Episodi come quelli registrati in Campania e i recenti casi segnalati nel Regno Unito mostrano quanto le infezioni non siano eventi isolati, ma il risultato di equilibri complessi tra ambiente, comportamenti e sistemi di controllo - dichiara Pierangelo Clerici, Presidente Amcli - La microbiologia clinica dispone oggi di strumenti sempre più avanzati per intercettare questi fenomeni, ma è fondamentale continuare a investire nella sorveglianza, nella diagnostica e nella formazione". L'edizione 2026 si caratterizza per una crescita significativa della partecipazione scientifica: i poster presentati al congresso salgono a 535, rispetto ai 457 dello scorso anno, con un incremento di 78 lavori, segnale di un rinnovato dinamismo della comunità microbiologica e di una maggiore capacità di produzione scientifica dei laboratori. In parallelo cresce anche la partecipazione dei più giovani: sono circa 200 gli specializzandi in microbiologia ospitati direttamente dall'Associazione, rispetto ai 140 del 2025, con provenienza distribuita su tutto il territorio nazionale. Un elemento che rafforza il ruolo del Congresso come luogo di formazione e integrazione professionale, oltre che come spazio di confronto scientifico. "La crescita della partecipazione scientifica e il coinvolgimento dei giovani rappresentano segnali concreti della capacità della disciplina di evolvere e rispondere alle sfide della sanità pubblica", conclude Clerici.