Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
26 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:28
Il Fattoquotidiano.it non pubblicare il video del 13enne che mercoledì a Trescore Balneario (Bergamo) ha accoltellato una professoressa mandano in diretta il filmato su Telegram, non pubblicherà le immagini dell’aggressione. La diffusione di un video che mostra un minorenne mentre compie un atto di violenza grave non è solo una scelta editoriale: è una questione di responsabilità deontologica. La professione giornalistica, infatti, è regolata da principi chiari che tutelano sia le persone coinvolte sia la qualità dell’informazione. Senza contare il possibile effetto imitativo del mostrare a un pubblico giovane la sequenza che ha portato quasi alla morte una persona.
Nel caso di un fatto di cronaca come l’aggressione avvenuta a Trescore Balneario, la presenza di un minore impone un livello di cautela ancora più elevato. La Ordine dei Giornalisti richiama, attraverso il Testo unico dei doveri del giornalista, l’obbligo di proteggere l’identità e la dignità dei minori, anche quando questi siano autori di reati. Pubblicare il video significherebbe esporre il ragazzo a una stigmatizzazione permanente e violare il principio della sua tutela, sancito anche dalla Carta di Treviso.













