Il progetto Multicare, finanziato dal programma Horizon Europe, sviluppa tecnologie resilienti a basso impatto ambientale e servizi digitali avanzati per supportare la progettazione e la gestione di edifici e quartieri in grado di affrontare rischi multipli, dai cambiamenti climatici agli eventi sismici. Ora dal test di laboratorio su porzioni di edifici costruiti ad hoc si passa all’applicazione su abitazioni che hanno bisogno di rafforzamento strutturale ed efficientamento energetico.

Succede in Campania grazie proprio al progetto Multicare, presentato a Napoli nell’ambito del workshop “Dalla ricerca al territorio: soluzioni resilienti e low-carbon per l’edilizia sociale e residenziale. L’efficacia di esoscheletri a basso danneggiamento”, organizzato da STRESS Scarl (distretto tecnologico per l’edilizia) con Università Federico II e ACER – Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale. Nell’ambito della sessione tecnica, è intervenuto anche il professore Stefano Pampanin , tra i principali esperti mondiali di progettazione di edifici capaci di resistere ai terremoti e che ha contribuito allo sviluppo di tecniche avanzate per costruire strutture che non solo non crollano, ma restano utilizzabili dopo un sisma.