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Kharg blindata tra mine e missili, mentre cresce il rischio di uno sbarco Usa: Trump punta a chiudere la guerra in poche settimane e difende il prezzo pagato sul fronte energia

Teheran rafforza le difese sull’isola di Kharg, snodo strategico da cui passa la gran parte delle esportazioni petrolifere iraniane, tra mine, sistemi antiaerei e nuovi contingenti militari, nel timore di uno sbarco statunitense. Intanto nel Golfo si alza la tensione: gli Emirati dichiarano di aver intercettato missili e droni lanciati dall’Iran.

Gli Stati Uniti hanno "decimato" l'Iran, che avrebbe avuto un'arma nucleare "in due o quattro settimane" se il 28 febbraio Usa e Israele non avessero avviato le operazioni militari contro la Repubblica islamica. Parola di Donald Trump, che nelle ultime ore ha parlato di quello che considera "il miglior primo anno di un presidente". L'Amministrazione Usa "non aveva altra opzione", ha sostenuto. "Quello che dovevamo fare era sbarazzarci del cancro, rimuovere il cancro. Il cancro era un Iran con la bomba atomica. E lo abbiamo rimosso", ha affermato nelle dichiarazioni rilanciate dai media americani.