TREVISO «Purtroppo è successo quello che nessuno di noi voleva. Oltre al plateatico, dobbiamo chiudere alle 23. Se qualcosa di buono abbiamo fatto in tutto questo periodo, se ci volete bene, vi aspettiamo dall’aperitivo. Perché sinceramente non ne possiamo più di dovervi mandare via. Noi siamo qua. Un po’ meno ma siamo qua».

È un video messaggio che non nasconde una certa punta di amarezza quello pubblicato sulla propria pagina social dallo staff di Quei turbo ragazzi, locale di Niccolò Moro ed Edoardo De Nardi che si affaccia sui Buranelli, al centro, ormai da diversi anni, di un braccio di ferro con alcuni residenti che ne hanno più volte contestato la rumorosità - a loro dire - fino a tarda notte.

L’ultimo tassello di questo lungo contenzioso è una sentenza del Tar del Veneto del 2 marzo scorso nella quale il tribunale amministrativo sostanzialmente ha accolto il ricorso di un residente (che lamentava appunto un forte chiasso fino a notte fonda dagli avventori del locale), annullando un’ordinanza del Comune risalente a ottobre 2024 in cui Ca’ Sugana permetteva al bar di allungare i propri orari di chiusura (dopo averli, in precedenza, limitati con un’altra ordinanza per via sempre delle lamentele dei residenti, ndr).