MESTRE - Che stangata. Per un mese e mezzo (e stiamo per entrare nella bella stagione) niente più aperture fino a notte fonda, ma l'obbligo di chiudere rigorosamente alle 21, tra l'altro con la rimozione di tutto il plateatico presente in strada per evitare anche la presenza di altri avventori. Il sindaco Luigi Brugnaro ha firmato ieri l'ordinanza nei confronti del bar "Dalla Moretta" di via Palazzo, al centro di ripetuti episodi di violenza ed altri illeciti, fino all'ennesima rissa scoppiata l'altra sera, martedì 14, tra un tunisino con precedenti per spaccio di droga e un cittadino originario della Tanzania. Il tutto mentre la titolare del locale, Cristina Tihaia, sostiene di essere vittima di un disegno mirato a farla andar via da via Palazzo, e di essere lei stessa ad allontanare i violenti dal suo bar.
In sette pagine basate sui rapporti della polizia locale, l'ordinanza mette in fila una sfilza di episodi che partono dall'intervento degli agenti per sedare una rissa tra clienti della Moretta (e di altri bar) avvenuta verso l'una di notte del 1. settembre 2024, passando per un episodio analogo il 19 ottobre seguente e, ancora, il 15 novembre, arrivando già allora ad una prima ordinanza di chiusura anticipata ma "solo" per 15 giorni. Arriviamo quindi al 2025 (16 febbraio) con l'arrivo dei carabinieri nel bar per una lite tra una dipendente del locale e suo marito, quindi una sfilza di spettacoli senza autorizzazioni in tarda serata tra marzo e aprile dell'anno scorso, arrivati a richiamare fino a 160 clienti, "con dj set professionale, cagionando disturbo della quiete pubblica". Seguono altri verbali per liti arrivando, il 15 novembre scorso, ad una violenta rissa che costò alla Moretta alcuni giorni di chiusura, in questo caso disposta dalla Questura.







