PADOVA - Il big bang sarebbe stato uno sgarbo come tanti ce ne possono essere in una discoteca. Il punto di caduta è un 19enne trevigiano di Pieve di Soligo operato d’urgenza nel tentativo di salvargli l’occhio sinistro e un 21enne marocchino residente a Padova arrestato dalla polizia dopo un inseguimento di alcuni chilometri da parte degli amici della vittima.

Sono le 4.40 di domenica mattina. All’esterno della discoteca Next di via Montà, a Padova, un gruppetto di tre ragazzi trevigiani viene accerchiato da quattro coetanei nordafricani. Uno di loro ha in mano una bottiglia e la agita in modo provocatorio. Le due fazioni si affrontano a parole, forse c’è qualcosa accaduto alcuni minuti prima e che è ancora da regolare. Le minacce dei quattro nordafricani portano uno dei trevigiani a rispondere a tono: è la miccia che accende la rabbia degli aggressori. Il ragazzo viene accerchiato e fatto cadere a terra mentre la bottiglia in vetro passa di mano in mano fino ad arrivare in quella di un 21enne marocchino. La vittima delle minacce riesce però ad alzarsi e liberarsi per qualche istante, nel momento stesso in cui ad aiutarlo arriva il 19enne di Pieve di Soligo che, a sua volta, viene accerchiato. Ne nasce una rissa con il marocchino che ha in mano la bottiglia di vetro e la rompe a terra, trasformandola in arma e usandola per intimorire gli avversari. È quello il momento in cui il 21enne sferra la bottigliata al 19enne, colpendolo sotto l’occhio sinistro. Dopo la ferita, è il fuggi-fuggi generale: la vittima corre verso l’interno della discoteca tenendosi l’occhio con la mano insanguinata mentre il 21enne sale sulla sua auto insieme agli aggressori e scappa.