La vittoria contro Alex Michelsen a Miami ha confermato ancora una volta la tenuta mentale di Jannik Sinner, ma anche quanto ogni partita, ormai, richieda uno sforzo sempre più alto. Il 7-5, 7-6 con cui l’azzurro ha conquistato il pass per il turno successivo racconta solo in parte la difficoltà di un match rimasto aperto fino all’ultimo, soprattutto nel secondo set, quando il numero due del mondo si è trovato sotto 5-2 prima di ricostruire punto dopo punto la rimonta decisiva.
Nel dopo-partita Sinner ha spiegato con grande lucidità cosa significhi oggi affrontare il circuito da uno dei giocatori più attesi. "Tutti giocano la partita della vita quando ti affrontano — ha detto, descrivendo bene il livello di pressione che accompagna ogni sua apparizione in campo — In alcuni momenti ha giocato meglio di me, per questo ho cercato di restare concentrato e di mantenere la posizione in campo il più possibile”. Anche quando gli vengono ricordati numeri eccezionali — i tie-break quasi perfetti dall’inizio del 2025 o la lunga serie di set consecutivi vinti nei Masters 1000 — la sua risposta resta sempre la stessa: "Alcune statistiche non sono rilevanti, vincere i set non significa nulla, ciò che conta è vincere la partita". Una frase che sintetizza perfettamente la mentalità del campione, più concentrato sulla sostanza che sui record.










