Roma, 25 mar. (askanews) – II nuovo passo avanti sull’utilizzo dei droni in agricoltura “risponde alle nostre richieste e va nella direzione di rendere l’agricoltura italiana sempre più all’avanguardia nell’utilizzo delle nuove tecnologie, razionalizzando l’utilizzo delle risorse e rispondendo alle sfide dei cambiamenti climatici”. Così in una nota la Coldiretti dopo il via libera in commissione Agricoltura del Senato alla risoluzione sulla proposta di modifica della direttiva Ue che include norme in materia di irrorazione aerea con droni su terreni agricoli. Le nuove tecnologie permettono di migliorare l’efficienza delle operazioni, riducendo i consumi energetici, grazie all’uso di attrezzature di precision farming, e sostenendo l’impegno per rendere l’agricoltura italiana sempre più sostenibile.

In ogni caso, sebbene sia importante l’avanzamento dell’iter per l’approvazione in sede comunitaria della nuova direttiva che riguarda anche l’utilizzo dei droni, Coldiretti sottolinea che “è altrettanto importante che prenda avvio in Italia il periodo di sperimentazione per il loro impiego sui terreni agricoli previsto dalla legge di semplificazione n. 182 del 2025, fortemente sostenuta da Coldiretti, che si caratterizza per il sensibile livello di snellimento burocratico a favore degli operatori che utilizzano prodotti fitosanitari, ferme restando le precauzioni a tutale dell’ambiente e della salute”.