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25 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:00
Solo uno di loro fa il calciatore a tempo pieno. Gli altri devono chiedere il permesso al loro datore di lavoro. Per gestire gli allenamenti a distanza durante la stagione hanno implementato un’app per il cellulare. E se vi dicessimo che una squadra di dilettanti classificata al 150esimo posto nel ranking FIFA può andare al Mondiale? È la storia assurda della Nuova Caledonia, che per inseguire il sogno di una storica qualificazione ha viaggiato per 11mila chilometri su un aereo. Venerdì 27 marzo ci sarà la Giamaica. Poi, in caso di vittoria, Repubblica Democratica del Congo. Le immagini dello sbarco dei calciatori a Guadalajara – in Messico – sono già diventati virali: senza maglie ufficiali, ma accompagnati da una grande scorta di polizia. Ecco però cosa sapere sulla Nuova Caledonia, che si gioca il playoff intercontinentale più importante della sua storia.
Collettività francese d’oltremare (di circa 270mila abitanti) situata nell’Oceano Pacifico sudoccidentale vicino all’Australia, la Nuova Caledonia può diventare la nazionale più piccola di sempre a partecipare a un Mondiale. Eppure, per più di un anno, lo sport locale è stato costretto a fermarsi. “Nel maggio 2024 ci sono stati eventi che hanno indebolito il calcio in Nuova Caledonia”, rivela il ct Johann Sidaner. Chiaro riferimento alle numerose proteste dei cittadini e agli scontri in risposta alla riforma costituzionale sulla rappresentanza politica del governo centrale di Parigi – nei confronti della comunità d’oltremare – proposta dal presidente Emmanuel Macron. Da qualche mese tutto è tornato alla normalità.








