-Esiste uno stile italiano del bere, fondato su moderazione, cultura e responsabilità.

Un modello diffuso ma consapevole, ritualizzato e legato ai pasti e alla convivialità. È la fotografia scattata dalla prima ricerca sul tema promossa da Federvini e condotta dal Dipartimento di comunicazione e Ricerca Sociale dell'Università La Sapienza di Roma.

Lo studio presentato alla Camera dei Deputati, in occasione dell'evento 'The Italian Way', conferma con evidenze empiriche un tratto da sempre riconosciuto identitario della cultura italiana: il consumo di bevande alcoliche nel nostro Paese oltre che moderato e ritualizzato è anche profondamente legato al contesto sociale e alle abitudini alimentari, in coerenza con le consuetudini della Dieta mediterranea ed è strutturalmente correlato ai momenti del pasto e della convivialità, con oltre l'80% delle consumazioni di vino concentrate a pranzo e a cena e oltre il 70% dei cocktail legati agli aperitivi.

"É proprio questo stile, ha spiegato il presidente di Federvini, Giacomo Ponti, "a dimostrarsi più efficace rispetto a politiche restrittive e proibizionistiche che riemergono periodicamente a livello internazionale. Un modello, quello italiano, intorno al quale si è sviluppata nei secoli una filiera di imprese profondamente radicate nei territori, che contribuiscono all'economia e che rappresentano nel mondo un simbolo di qualità".