DOLO - Ventenne esce dal reparto dopo un intervento in ospedale a Dolo e cade colpito da sincope riportando un dente fratturato e un taglio al sopracciglio. I genitori si rivolgono al Tribunale dei diritti del Malato di Riviera e Miranese chiedendo i danni ma anche segnalando la mancanza di sensibilità nel soccorrere il ragazzo. Immediata la replica della direzione dell’ospedale: «La gestione del paziente è stata corretta, avvieremo un dialogo con paziente e familiari».
La vicenda risale allo scorso gennaio e a raccontarla sono i genitori del ragazzo. «Nostro figlio è stato operato e ha subito un'anestesia spinale. Ci era stato spiegato che se fosse stato operato nel pomeriggio sarebbe rimasto ricoverato in osservazione per la notte. Invece alle 19 è stato dimesso come tutti gli altri ricoverati. Appena raggiunto il corridoio fuori dal reparto di Chirurgia nostro figlio si è sentito male. Da seduto è caduto in avanti battendo violentemente la testa e riportando un trauma cranico con taglio al sopracciglio, un occhio tumefatto, un incisivo superiore frantumato e un altro dente scheggiato. Un paio di medici del reparto non sono intervenuti ed è stato chiamato il 118. Un'infermiera ha rilevato i parametri dichiarando che era tutto a posto. Dopo questi accadimenti, dopo la sofferenza, lo stress e il dolore – affermano i genitori - dovremmo affrontare costose cure dentali mentre dal reparto non è giunta alcuna parola di conforto e questo lascia l’amaro in bocca». I genitori si sono rivolti al Tribunale dei diritti del malato riservandosi di tutelarsi nelle sedi opportune per il ristoro del danno subito.






