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Ultimo aggiornamento: 7:40

Diverse Ong per i diritti umani, citate dai media occidentali come fonti autorevoli sulle proteste in Iran, sono in realtà finanziate dal governo degli Stati Uniti tramite il National Endowment for Democracy (Ned), organizzazione creata negli anni ’80 con l’obiettivo di svolgere apertamente attività che in passato erano condotte clandestinamente dalla Cia. Tra quelle Ong, scrive MintPress News, ci sono la Human Rights Activists in Iran (Hrai) e la sua agenzia di notizie Hrana: sono state fonti ricorrenti dei media occidentali durante le proteste iraniane; le loro stime sono state riprese da Cnn, Wall Street Journal, Abc News, Sky News, Fox News e New York Post.

Hrai ha sede a Fairfax, in Virginia, non lontano dal quartier generale della Cia (Langley), e riceve finanziamenti dal Ned: nel 2024, oltre 900.000 dollari. Il Ned indica come organizzazione partner anche l’Abdorrahman Boroumand Center for Human Rights in Iran (Abchri): citata spesso da Washington Post, Pbs e Abc News, questa Ong non dichiara il Ned nel proprio rendiconto sui finanziamenti. Fra i suoi consiglieri c’è il politologo Francis Fukuyama, ex consigliere del Ned; la direttrice Roya Boroumand ha ricevuto dal Ned la medaglia Goler T. Butcher per la promozione della democrazia. Anche il Center for Human Rights in Iran (Chri), con sede a New York e Washington, è finanziato dal Ned: una sua consigliera, Mehrangiz Kar, è stata borsista presso il Ned e nel 2002 ha ricevuto il Democracy Award dell’ente, consegnato da Laura Bush e Joe Biden. Il Chri è una fonte menzionata da New York Times, Guardian e Usa Today; un reportage del Washington Post ha utilizzato le sue dichiarazioni per sostenere che gli ospedali iraniani erano sopraffatti e a corto di sangue a causa della repressione governativa.