FRIULI VENEZIA GIULIA - Autocritica, «perché è evidente che il nostro messaggio fatica ad arrivare nelle principali città». Autonomia spinta, «e non solo per le Regioni a statuto speciale o per il Nord», spendendo il patrimonio elettorale di un referendum che in Veneto e Friuli Venezia Giulia (oltre alla Lombardia) ha visto l’affermazione netta del “Sì”. E un nuovo (e vecchio) ruolo per la Lega: «La paladina delle diversità: problemi differenti e soluzioni differenti». Uno slogan coniato da Umberto Bossi tra il ‘93 e il ‘94. E anche la figura del “Senatùr” tornerà, più avanti. Prima però ci sono due dati da cui partire. Veneto: sì al 58,4%. Friuli Venezia Giulia: sì al 54,47%.

Presidente Fedriga, assieme alla Lombardia, Veneto e Fvg sono le uniche due regioni a promuovere la riforma della Giustizia. Che lettura ne possiamo trarre?

«Magari sarò un illuso, ma il voto in Veneto e Fvg a mio parere dice una cosa: i territori hanno premiato l’affidabilità di chi li amministra. E una campagna elettorale efficace, lontana dalle risse politiche. Abbiamo spiegato bene la riforma, penso anche al lavoro che ha fatto Zaia in Veneto o a quello di Fontana in Lombardia. Abbiamo raccontato il referendum per quello che era, rimanendo lontani dalle polemiche. E i cittadini hanno capito. Mi conforta».