La sua vita si legava indissolubilmente a un negozio d'abbigliamento che ha fatto la storia del commercio di Bari, Peroni. E infatti era impossibile non trovare dietro al bancone Giuseppe De Feo, commerciante scomparso a 79 anni, che insieme ad Adolfo Peroni aveva segnato la crescita di Peroni, l'attività fondata nel 1902 dal nonno di Adolfo, Roberto Peroni, in corso Vittorio Emanuele, poi trasferitasi negli anni '30 nella sua attuale sede in via Sparano.
Era ancora un ragazzo quando entrò in quello scrigno di eleganza che era la storica bottega. Lo aveva raccontato lui stesso in un'intervista a Repubblica tre anni fa: «Presi il diploma all'istituto agrario, ma appena finita la scuola il signor Francesco mi richiamò. Io non ero tanto convinto, avevo studiato, ma alla fine sono rimasto».
Un percorso condiviso che durava ormai da 56 anni e che vedeva sempre al centro il rapporto con il cliente. Insieme al suo socio, De Feo era sempre pronto fornire un consiglio, a mettere a proprio agio chi entrava nella storica bottega in corso Vittorio Emanuele. Sempre impeccabile nei suoi completi e con la cravatta in tinta, senza mai fermarsi, come fosse una personale missione: «Mica andiamo in pensione noi due - raccontava - E comunque io non saprei vivere senza fare quello che faccio». E nonostante per De Feo il negozio non fosse "un affare di famiglia", lo sentiva suo come fosse un figlio acquisito. Tanto che neanche quando le saracinesche erano abbassate in un'Italia colpita da una pandemia, non riusciva a stare lontano dal negozio: «Venivo di nascosto qui, non ci sapevo stare senza. Mi mettevo a fare ordine» confessava. Era in negozio anche negli ultimi istanti di vita, quando un malore lo ha portato via improvvisamente.






