Madri palestinesi e israeliane hanno camminato insieme nel centro di Roma per la 'Barefoot Walk: Mothers' Call for Peace', un'iniziativa per promuovere un'azione globale mirata a sollecitare i leader mondiali a porre fine al conflitto israelo-palestinese e ad ammettere le donne al tavolo dei negoziati per la pace.

Il movimento, che riunisce decine di migliaia di donne e madri dei due paesi, è guidato dalla palestinese Reem Al-Hajajreh di Women of the Sun e dall'israeliana Yael Admi di Women Wage Peace.

"Per generazioni le nostre comunità - spiegano in una dichiarazione congiunta - sono state lacerate da violenza e paura.

Mentre le guerre continuano, le voci di chi paga il prezzo più alto,madri e donne, vengono sistematicamente ignorate ed escluse dalle stanze dove si decide anche il loro futuro e quello dei loro figli. Oggi diciamo basta, tutto questo deve finire. I nostri figli meritano scelte migliori che uccidere o essere uccisi. Da anni, e non senza rischi, siamo impegnate a costruire legami tra i nostri popoli perché il dialogo è l'unico modo per costruire una pace giusta e duratura. Questo obiettivo non è solo possibile: è essenziale per la sopravvivenza delle nostre comunità".

La camminata a Roma segna l'inizio di una serie di azioni di solidarietà e incontri, a partire da quello con papa Leone XIV, che domani incontrerà le rappresentanti di Mothers' Call in Vaticano per ascoltare il loro appello. Mothers' Call chiede la fine immediata e definitiva della violenza e l'inclusione delle donne nei negoziati per la pace, nel rispetto della Risoluzione 1325 (nota come 'Agenda Donne, Pace e Sicurezza) approvata 25 anni fa dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu.