Una marcia silenziosa, a piedi nudi, per le vie di Roma. Un passo dopo l’altro per andare avanti dopo decenni di dialoghi falliti. Il 24 marzo l’iniziativa “Barefoot Walk: Mothers’ call for peace” arriva nella capitale per lanciare un appello alla pace.

La manifestazione nasce dalla collaborazione tra il movimento palestinese Women of the Sun e quello israeliano Women Wage Peace, fondati rispettivamente da Reem al-Hajajreh e Yael Admi. Le due attiviste, che si battono da anni per una soluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese, nel 2024 sono state nominate Donne dell’Anno da Time Magazine e candidate al Premio Nobel per la Pace.

«Camminare scalzi è sia vulnerabile che coraggioso. - spiega Yael Admi - Simboleggia il contatto diretto con il suolo di una terra che ha assorbito così tanto dolore, ma anche una scelta consapevole di andare avanti con onestà e speranza». Per trasmettere questo messaggio, la scelta di Roma non è casuale: un crocevia diplomatico e culturale che ospita anche il Vaticano, tra le voci più autorevoli contro la guerra. L’obiettivo è costruire un movimento civico globale che sostenga negoziati inclusivi e la partecipazione delle donne ai processi di pace.

Proprio questa è una delle rivendicazioni principali dell’iniziativa “Mothers’ call for peace”: se finora, in un contesto dominato da uomini, i negoziati hanno sempre fallito, per dare una vera possibilità alla pace serve coinvolgere anche le donne. «Quando le donne partecipano ai negoziati, gli accordi sono più duraturi e più in linea con i bisogni della società», sottolinea la fondatrice di Women Wage Peace.