Da un lato riconciliarsi con chi ha votato Sì anche a Bologna, una delle capitali del No a livello nazionale. Dall'altro, in vista delle prossime scadenze elettorali, non dare per scontato il voto di chi ieri ha bocciato la riforma della giustizia voluta dal governo meloni. E' il day after del sindaco Pd di Bologna, Matteo Lepore, che affida la sua riflessione ai social.
"Ieri abbiamo festeggiato la vittoria al referendum e abbracciato Paolo Bolognesi, presidente del comitato per il No a Bologna, già presidente dell'Associazione tra i Familiari delle vittime del 2 agosto 1980, insieme a una bellissima folla accorsa al sacrario di piazza Nettuno. A Bologna c'è stata una partecipazione straordinaria al referendum e di questo dobbiamo ancora una volta essere grati", scrive il primo cittadino, aggiungendo che "ora il modo migliore per essere all'altezza della nostra costituzione è onorarla fino in fondo attuandola a pieno e riconoscendo il significato politico di questo voto". Ma si tratta anche di "rispettare e riconciliarsi con le tante persone che nella nostra città hanno votato sì, con sincerità e lealtà. Siamo una repubblica democratica e indivisibile.
Miglioriamola insieme a partire dal rendere il sistema giustizia più efficiente e maggiormente al servizio dei cittadini", aggiunge Lepore. "Allo stesso tempo, non commettiamo l'errore - avverte il sindaco - di dare per scontati i voti del No. Spetta ora all'opposizione sapere parlare al paese, unirlo e costruire un'alternativa credibile". A livello personale, intanto, "ieri ho iniziato la mattinata in certosa, portando omaggio al grande maestro burattinaio bolognese Romano Danielli, recentemente scomparso", racconta Lepore.













