(di Francesca Pierleoni) Una donna ambiziosa, brillante e apparentemente spietata con una nascosta vulnerabilità emotiva.
E' Ursula Danforth, la miliardaria, interpretata da Sarah Michelle Gellar, per la 'caccia' letale di Finché morte non ci separi 2, nuovo capitolo della saga horror/black comedy di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, con Samara Weaving, in arrivo dal 9 aprile nelle sale italiane Con Walt Disney Pictures Italia.
"Qui usiamo sia la commedia che l'horror anche per lanciare un messaggio sul desiderio di potere - spiega Gellar, a Roma insieme a un'altra delle interpreti Kathryn Newton -, su cosa le persone siano disposte a fare non solo per ottenerlo, ma anche per mantenerlo. Ed è anche un'esplorazione delle famiglie e dei diversi tipi di relazioni e obblighi che impongono".
L'attrice, icona del genere grazie alla serie Buffy l'ammazzavampiri, capace di conquistare i fan anche per commedie come i film di Scooby Doo e nel piccolo cult Cruel Intentions ha apprezzato molto l'atmosfera che si è creata sul set: "Per me è estremamente importante tutelare i giovani attori. Io non ho avuto questa fortuna. Sono cresciuta in un ambiente in cui non ci si sentiva al sicuro. E di certo non ci si sentiva al sicuro a denunciare qualcosa che non andava. Oggi c'è una procedura specifica per farlo. Quando c'è qualcosa che ci mette a disagio, le persone devono saperlo. Io poi, forse perché faccio questo mestiere da tanto, non ho paura di ritorsioni o dei capi. Se qualcosa mi fa sentire insicura, lo dico. E dico sempre alle altre attrici, se hanno domande, di chiamarmi, perché magari ho vissuto la stessa esperienza, magari ci sono già passata. Voglio solo poter mettere a frutto ciò che ho imparato e aiutare la prossima generazione ad avere un'esperienza migliore di quella che credo abbiamo avuto noi".








