Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il cda si aggiorna a oggi dopo i pareri legali, ipotesi licenziamento per giusta causa
Questione di ore. Ma il destino di Luigi Lovaglio pare ormai segnato. Il cda iniziato ieri per valutare la posizione dell'amministratore delegato dopo la sua discesa in campo con la lista presentata dalla holding Plt della famiglia Tortora è stato sospeso e aggiornato a questa mattina per la parte riguardando proprio il futuro del banchiere. L'obiettivo, secondo quanto risulta al Giornale, sarebbe quello di prendersi ancora del tempo per approfondire la posizione di Lovaglio a 360 gradi con pareri tecnico-legali prima di procedere con il ritiro delle deleghe, richiesta di dimissioni o addirittura con un licenziamento per giusta causa. Non solo. Sarebbe al vaglio anche la possibilità di indicare esplicitamente già oggi Fabrizio Palermo già presente nella rosa dei nomi - con il ruolo di amministratore delegato candidato dal cda.
Intanto, le contestazioni a Lovaglio riguardano i tempi e le modalità della presentazione della lista, considerando anche le dichiarazioni fatte agli investitori della City dallo stesso banchiere quando aveva già in tasca il progetto alternativo al suo cda, l'assenza di una valutazione di un consulente esterno e i requisiti dei candidati. L'elenco sarebbe stato poi presentato in prossimità della scadenza fissata senza fare alcun cenno a una comunicazione alla Bce per la valutazione dei profili dei candidati. Le stesse perplessità riguardano l'assenza di comunicazione esplicita alla banca della composizione di una lista contraria che, da procedura Consob, doveva essere dichiarata preventivamente. Per gli analisti di Equita rimane, inoltre, da valutare «come le indagini in corso della magistratura, in cui Lovaglio figura tra gli indagati, possano incidere sulle indicazioni di voto» all'assemblea.








