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Il 10 marzo i cda per l’integrazione, i compensi degli amministratori
La nuova governance del Monte dei Paschi prende forma anche sul fronte dei compensi. In vista dell’assemblea degli azionisti del 15 aprile, chiamata a rinnovare gli organi societari, la banca ha pubblicato sul suo sito la proposta retributiva per il triennio 2026-2028: al presidente, indicato in Nicola Maione, 830mila euro lordi l’anno (inclusa la remunerazione come membro del cda), ai consiglieri 120mila, al presidente del collegio sindacale 190mila e ai sindaci effettivi 140mila euro.
I compensi, si legge, sono stati definiti tenendo conto della maggiore dimensione del gruppo Mps dopo l’integrazione con Mediobanca e del confronto con le remunerazioni riconosciute dagli altri principali gruppi bancari italiani. Dai documenti depositati emerge anche che il comitato nomine dell’istituto senese si è riunito 14 volte - dal 21 gennaio e fino al 3 marzo - mentre si sono tenute 8 riunioni del cda dal 28 gennaio al 4 marzo per mettere a punto la lista di 26 candidati, poi ridotta a 20, senza il nome dell’attuale ad Luigi Lovaglio, da portare all’assemblea.






