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Le installazioni militari in Germania, Portogallo, Italia, Francia e Grecia si starebbero dimostrando vitali per le operazioni di Washington contro Teheran
Il supporto dell’Europa agli Stati Uniti impegnati al fianco di Israele nel conflitto con l’Iran è più ampio di quanto le autorità dei Paesi del Vecchio Continente non riconoscano ufficialmente. Oltre ad alcune prese di posizione pubbliche dei vertici europei, ad alimentare la percezione di un ruolo marginale degli storici alleati è peraltro lo stesso presidente americano Donald Trump che in più occasioni dall’inizio dell’operazione Epic Fury ha criticato lo scarso contributo alla missione contro il regime iraniano fornito dai partner oltreoceano.
La realtà, come accennavamo, sarebbe però ben diversa. Molti Paesi europei, scrive infatti in queste ore il Wall Street Journal, stanno “silenziosamente” svolgendo un ruolo di supporto cruciale nella guerra in corso in Medio Oriente. Il quotidiano finanziario prosegue sostenendo che mentre molti leader europei condannano pubblicamente gli attacchi contro Teheran, dietro le quinte, le loro basi militari stanno facilitando una delle operazioni logisticamente più complesse realizzate negli ultimi decenni dall’esercito americano.






