L'Ue e l'Australia hanno concluso oggi a Canberra i negoziati per un accordo di libero scambio che dovrebbe portare ad una crescita dell'export europeo verso l'isola-continente del 33% nell'arco di un decennio. L'Unione ha stretto con la democrazia australe anche una partnership nella sicurezza e nella difesa che crea un quadro istituzionale mirato ad approfondire e rafforzare la cooperazione bilaterale in questi campi. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha firmato la dichiarazione congiunta insieme al premier australiano Anthony Albanese oggi a Canberra, dove è andata accompagnata dal commissario al Commercio Maros Sefcovic. L'accordo commerciale con l'Australia rientra nella strategia di diversificazione negli scambi che la Commissione ha praticato con rinnovato vigore dopo il ritorno di Donald Trump e segue le intese siglate con il Mercosur, l'India e l'Indonesia (settembre 2025). Si prevede che con l'accordo di libero scambio (Fta in gergo), l'export europeo verso l'Australia crescerà di un terzo nel giro di dieci anni, raggiungendo un valore annuo di 17,7 miliardi di euro. I settori con un forte potenziale di crescita sono, tra gli altri, quello lattiero-caseario (con un aumento previsto fino al 48%), quello automobilistico (52%) e quello chimico (20%). Gli investimenti dell'Ue in Australia potrebbero crescere di oltre l'87%.