"Perfetto. Buon divertimento". Tre parole, misto di indignazione e amarezza. Su X Gaia Tortora, giornalista di La7 e figlia di Enzo Tortora, indimenticabile uomo di spettacolo e vittima del più clamoroso, vergognoso caso di malagiustizia degli ultimi 40 anni d'Italia, condivide il video delle toghe dell'Anm che a Napoli festeggiano in maniera sguaiata la vittoria del No al referendum sulla giustizia.
La Tortora, fino all'ultimo, si è esposta a sostegno del Sì e oggi assiste a scene inimmaginabili: giudici e pm, alla comunicazione dei primi exit poll dai seggi, esultano, si abbracciano, saltano, cantano al grido di "Chi non salta Meloni è" e "Bella ciao". E giusto per allontanare i sospetti di magistratura politicizzata, finisce nel tritacarne delle grida di scherno anche Annalisa Imparato, toga a favore della riforma.
"Nessuno si rende conto della gravità del fatto che giudici e PM stiano festeggiando insieme", scrive un follower della Tortora in calce al video. "Avrei evitato? Si, avrei evitato. Ma non è altro che l’onda dell’entusiasmo per aver frenato una riforma che, nel merito, non avrebbe migliorato la giustizia, ma l’avrebbe solo sottomessa al potere di turno. E questo è giusto festeggiarlo", commenta un altro.










